La mia professione nasce prima di tutto da un forte entusiasmo verso il mondo della fotografia coltivata da professionista del settore e sviluppata attraverso esperienze formative che mi hanno consentito di incrementare le mie competenze, come accadde nel corso dei primi anni di lavoro attraverso la fotografia di moda e di ricerca personale.

Mi chiamo Antonio Zanata, sono nato a Monza (MB) il 29/03/1966 ed in seguito ad eventi di vita personali che hanno segnato e dato il via a questa mia passione, da ragazzino lavoravo presso fotografi come assistente e inizia a respirare il “profumo” dei chimici in camera oscura, nel 1985 inizio da autodidatta a fotografare vari soggetti scoprendo il bel mondo del ritratto e della moda. Consapevole della forza che la fotografia mi stava trasmettendo, nel 1990, apro il mio studio fotografico, all’interno del quale il lavoro principale si focalizzava sulla fotografia di Matrimonio e ritratto; tutto questo mi ha permesso di crescere professionalmente ed umanamente grazie al contatto diretto con i miei clienti, alcuni dei quali mi hanno dato l’opportunità di allargare il mio campo di lavoro creando reti relazionali importanti, infatti, dal 2009 ad oggi, il mio nome compare tra i più noti fotografi nel catalogo più autorevole del design Italiano “DESIGN INDEX MONDADORI”. Ho voluto negli anni a seguire, approfondire la ricerca fotografica puntando sulla moda, con l’obbiettivo di valorizzare in particolar modo l’aspetto più reale e sensuale della donna e parallelamente dedicarmi al nudo femminile come forma artistica, cercando di abbattere il pregiudizio di volgarità purtroppo ad esso sempre collegato.

Mi sono ispirato nel tempo, leggendo e in alcuni casi frequentando, grandi fotografi ritrattisti come: Eve Arnold, Richard Avedon, Cecil Beaton, Phillipe Halsman, Antonin Kratochvil, Annie Leibovitz, Irving Penn, Herb Ritts, Toni Thorimbert, Efrem Raimondi Giovanni Gastel, Settimio Benedusi ecc.ecc. Guardando i loro lavori, leggendo le loro storie e studiando i loro percorsi formativi che ho perfezionato il mio.

Un giorno il mio caro e grande amico Toni Thorimbert scisse un pensiero che per me è divenuto Vangelo, dice così: “ E’ chiaro che, se ho cinque minuti e ho l’ambizione di svelare qualcosa di qualcuno attraverso un ritratto, sono pochi, ma se ho cinque minuti per vivere qualcosa, sono cinque minuti di vita. Non sono ne pochi ne tanti, sono quello che sono. Se tu accetti questo, la tua vita diventa molto ricca, e quei cinque minuti diventano pieni di esperienza. In fondi si tratta solo di essere molto aperti ad una relazione. Se il tuo cuore si apre, qualcosa entrerà. Se il tuo cuore è chiuso, anche in decine di ore non entrerà nulla”.

Non ritraggo la persona, ritraggo ciò che quella persona mi suggerisce.